Coltivare l’estate
Sulla piazzetta animazione dell’Altamarea, i bambini giocano, i genitori discutono. Il team di animazione finisce di sistemare le sedie bianche tutto intorno alla piazza. Sul palco, uno schermo bianco è apparso. Sul palco, è apparso uno schermo bianco. È sera di cinema, e i posti si riempiono in fretta. Un messaggio al microfono annuncia l’inizio della proiezione: silenzio immediato sulla piazza. Lo schermo si illumina e piccoli grida di gioia risuonano nel pubblico. Il sole è già tramontato, fa ancora caldo ma una leggera brezza rinfresca l’aria. Lì, a due passi dal mare, risuonano le note musicali di Oceania 2. I bambini sono soddisfatti e anche i genitori hanno gli occhi fissi sullo schermo. Questa è la grande forza dell’Altamarea, la condivisione.

Oltre i numerosi servizi di spiaggia, l’Altamarea offre anche la possibilità di aprirsi alla cultura e scoprire attività culturali ed artistiche, e soprattutto che sono accessibili a tutte e tutti. Questa settimana, due autori sono venuti in spiaggia per presentare il loro libro in occasione del Mystfest. Due incontri pensati per ragazze e ragazzi con una parte intervista veloce per lasciare spazio a un laboratorio creativo dove i piccoli hanno potuto dare libero sfogo alla loro immaginazione con il disegno. Molti sono andati via orgogliosi con un libro in mano e altri con il loro disegno autografato. Sempre in tema di letteratura, il 18 e 19 luglio si terrà il Book Beach, con numerosi autori presenti, per tutti i gusti, per i grandi e piccoli, con l’ingresso è libero e gratuito.

Li guardo arrivare, le famiglie, i vacanzieri, i curiosi. Qui in Altamarea, ogni settimana porta con sé nuove scoperte e la cosa più bella è che tutti possono goderne. Gli eventi sono gratuiti, pensati per riunirsi senza distinzioni. Sotto i riflettori o all’ombra degli ombrelloni, la cultura è ovunque, discreta e gioiosa. Sorprende, risveglia, unisce. Ognuno può farne propria, secondo i propri desideri.
L’Altamarea è una spiaggia, ma è anche un palcoscenico, un salotto letterario, una cucina, un laboratorio a cielo aperto. Perché non è detto che in vacanza la mente si fermi. Al contrario, è il momento ideale per nutrire la curiosità, risvegliare le passioni, imparare senza rendersene conto e questo tra due tuffi in mare, una caccia al tesoro e ballare sulla coreografia di Baby Shark.
Amo vedere questa emozione condivisa sui volti di famiglie, amici e coppie, tutti uniti da una curiosità condivisa. Applaudono calorosamente insieme durante il Festival di Danza Bulgara, i loro sguardi colpiti dalle coreografie, dai costumi, dai cantanti…
È allora che l’Altamarea rivela la sua forza: essere un luogo di condivisione dove la cultura si trasmette semplicemente, generosamente, tutti insieme.

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