La spiaggia che non guarda dall’altra parte
Ieri pomeriggio all’Altamarea Beach Village, abbiamo mangiato un granchio blu. Non proprio così, non intero crudo, appena pescato dal mare, ovviamente!
Era una polpetta, piccola, dorata, croccante fuori e morbida dentro. Grandi e piccole mani le hanno prese dal vassoio senza sapere bene cosa aspettare. L’hanno assaggiata, anche io, era davvero buona!
Questa polpetta, in questo momento, era molto più di uno stuzzichino per l’apero.


Specie aliena, originaria delle coste atlantiche americane, il granchio blu è comparso nelle nostre acque qualche anno fa e da allora non se n’è più andato, si è anche moltiplicato, hanno spiegato il team di Marevivo, Sara Cerri, Ilaria Palmeggiani, Margherita Passarini insieme a Carlotta Santolini di Blueat, start-up innovativa e sostenibile.
Blueat ha deciso di trasformare questo problema in una soluzione. La startup al femminile ha preso questo invasore e lo ha trasformato in qualcosa di buono. Polpette gluten free, prodotte con granchio blu dell’Adriatico. Un’idea che trasforma il problema in risorsa.

Ieri pomeriggio, sulla spiaggia dell’Altamarea Beach Village, quelle polpette erano su vassoi, e hanno viaggiato sulla sabbia per essere servite direttamente agli ospiti sotto l’ombrellone! E anche quelli che non hanno provato erano incuriositi dal progetto dietro, hanno ascoltato, fatto delle domande, provato a capire. C’era una donna che lavora in pescheria, conosce molto bene il granchio blu e ha anche partecipato attivamente alla discussione. Un bambino aveva trovato aveva trovato una chela di granchio ed era molto felice di farla vedere!
Era anche bello perché era un format diverso: imparare mangiando, mangiare imparando.
Sembrava una conversazione tra persone che hanno a cuore la stessa cosa: questo mare, questo litorale, questo posto che amiamo e che stiamo imparando a conoscere davvero.
L’Altamarea Beach Village si è trasformata in un’aula a cielo aperto. E c’era il mare lì davanti a noi, presente come sempre come protagonista della serata.
Quest’apero fa parte di una serie di eventi durante tutta l’estate con Marevivo Emilia Romagna. Un team, ancora tutto al femminile, di biologhe, ricercatrici, divulgatrici. Donne che studiano e proteggono il mare da anni e che hanno scelto di venire a raccontarlo qui, all’Altamarea.

Laboratori scientifici, per scoprire le meraviglie del Mare, con la Valigia del mare, laboratori di disegno per scoprire forme e colori degli animali del mare, laboratori acquatici per prendere confidenza nell’acqua e vivere il mare con più serenità.
I bambini sono sempre entusiasti di partecipare, arrivano con sorrisi grandi, già delle domande, osservazioni… Imparano a conoscere il mare e suoi abitanti e senza neanche rendersene conto, diventano i loro custodi.
La collaborazione dell’Altamarea con Marevivo Emilia-Romagna è una vera scelta, una coerenza. Sulla crisi climatica, ovviamente, ma anche su un’altro lato conesso: la parità di genere, perché in tutto questo percorso, sono donne in prima linea, donne che cambiano le cose, donne protagoniste concrete di soluzioni reali.
Imparare. Capire. Agire.
E di fronte a tutto questo, l’Altamarea ha scelto di non aspettare, di non guardare dall’altra parte, ma di trasformare la spiaggia in un posto dove si viene non solo per riposarsi, ma anche per capire qualcosa di più sul bellissimo e ricco mondo che ci ospita.

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