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Tracce di noi

Tracce di noi

Quali tracce lasciamo? Cosa dicono di noi? Gli altri le notano? Un’impronta nella sabbia bagnata, un cappello di paglia lasciato sul lettino per andare a nuotare, un piccolo libro di parole crociate aperto con la penna attaccata che spunta da una borsa da spiaggia ben piena… Tracce di noi, oppure oggetti che ci appartengono e ci accompagnano nelle nostre vacanze, che lasciamo dietro di noi per sempre o per pochi minuti. Oggi, ho scelto di dedicare a loro la storia della settimana.

A prima vista, sembra nuovo, appena comprato, ma a uno sguardo più attento, non è la prima estate per questo cappello di paglia, delicatamente posato sulla brandina. Un bel fiore è stato colto e infilato sul lato sinistro, rendendolo un capo unico per chi sicuramente lo indossa con orgoglio nelle giornate di sole. Potrebbe essere stato acquistato in vacanza, durante un soggiorno indimenticabile, o nel negozio all’angolo dove il suo proprietario va quotidianamente. Potrebbe essere stato regalato da una persona cara per festeggiare un compleanno, o solo per il piacere di offrire. Questo semplice cappello di paglia, abbandonato per un po’ dal suo proprietario per andare a nuotare, mi ricorda un momento di gioia, di sole, e di condivisione.

All’Altamarea, la condivisione si vede ovunque, si infila nel vento e accarezza i vacanzieri che si sdraiano e prendono il sole. Si scorge anche in quel libro di parole crociate che spunta furtivamente da una borsa. Noto diversi tipi di scrittura e immagino un gruppo di amici che finalmente riesce a trovare una penna, e il gioco può iniziare. Chi troverà più parole? No, in realtà non è questo l’obiettivo. Il vero obiettivo è discutere, ridere, sedersi in cerchio dire più parole sbagliate possibile. In questo libro, immagino che nessuna pagina sia completamente finita, perché ogni parola inizia una conversazione, perché ogni parola inizia una risata, e forse anche perché la griglia ha perso ogni senso con le invenzioni di tutti. L’angolo del libro è rovinato, sembra anche bagnato. Chiaramente, è pieno di ricordi, che il gruppo di amici potrebbe anche non ricordare più, ma tutti questi piccoli momenti hanno sicuramente rafforzato ancora un po’ di più la loro amicizia.

Dopo, forse il gruppo è andato a fare il bagno. E allora hanno incrociato quella famiglia che usciva dall’acqua con racchettoni, palline, ciambelle…Hanno giocato in acqua per oltre un’ora tutti insieme, godendosi la loro unica vacanza dell’anno. La famiglia ha lasciato impronte sulla sabbia, impronte grandi e piccole che si fondono insieme per creare forme che non sembrano più piedi, ma simboleggiano l’unità della loro famiglia. Poi il mare, con le sue onde dolci, è venuto a cancellare quelle impronte, lasciando a questa famiglia un ricordo bellissimo.

Un’impronta, un cappello di paglia, un libro di parole crociate… Non sono inutili o privi di significato, sono tracce del nostro passaggio, che raccontano delle nostre vacanze al mare.

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