Buonasera Altamarea Beach Village!
Elia sistema il microfono, lo passa e lo riprende. Guarda a destra, a sinistra, controlla, ricontrolla e aggiusta il suo leggendario cappello. Mancano 5 minuti alla prima festa serale dell’Altamarea Beach Village. Dal gazebo animazione, gli animatori si stanno preparando.

Lea scambia un sorriso con Vittoria, e il loro stress si percepisce appena. Mentre Aryan corre da un lato all’altro della scena per sistemare un ultimo dettaglio, Davide è alla consolle. Perla sistema il costume, poi dà un ultimo sguardo veloce al pubblico che si sta sistemando attorno alla piazzetta.
Fuori, il cielo sta finendo di tramontare. Arancione, rosso scuro, che tira verso il viola prima che cada il nero della notte. Le prime stelle cominciano ad apparire: anche loro aspettano il momento giusto per entrare in scena.


Gli ospiti sono già seduti, le sedie sono tutte occupate, le panchine e anche il bar è pieno. Lungo la passeggiata, c’è chi si ferma, curiosi di sapere cosa sta per cominiciare.
Silenzio. E poi, “Buonasera, Altamarea Beach Village!” la voce potente del capoanimatore Elia risuona sulla spiaggia. Così inizia la settimana di lancio delle serate. Sketch, cinema, serata danzante, e baby talent show.

Quello che ha reso speciale questa settimana non sono stati solo gli spettacoli. Ma anche quello che è successo tra il palco e il pubblico. Le risate durante gli sketch erano quelle vere, spontanee, impossibili da controllare. Il pubblico non assisteva, partecipava. Le serate sono diventate quasi una conversazione: rispondeva, rideva, applaudiva. In solo qualche giorno, gli animatori hanno costruito una connessione vera con gli ospiti, che rende le serate più umane.
C’è qualcosa di speciale in una serata all’aperto, quando il giorno è già stato pieno. Quando hai già nuotato, giocato, riso, e pensi che non potrebbe esserci altro. E invece arriva la sera, e la spiaggia cambia faccia. Le serate all’Altamarea fanno questo: ti convincono che c’è sempre ancora un motivo per restare.
E la stagione è ancora lunga.

No Comments