Dimmi che ombrellone hai…
A prima vista sembrano tutti uguali. Un ombrellone, due lettini.
A volte una sdraio o una sedia spezzano la perfetta simmetria della spiaggia. Quel turchese, così riconoscibile, si fonde quasi con il cielo e con il mare, in una sfumatura continua di blu che sembra non finire mai.
Eppure basta fermarsi qualche minuto e osservare davvero per accorgersi che nessun ombrellone è uguale a un altro. Ognuno racconta una storia.

Passeggiando tra quelli dell’Altamarea Beach Village mi diverto spesso a immaginare chi ci sia dietro. Perché, anche senza conoscere le persone, a volte basta guardare quello che hanno lasciato per capire qualcosa di loro.
C’è l’ombrellone delle famiglie numerose. Quello dove i giochi dei bambini sono sparsi ovunque e i secchielli cambiano continuamente mano. Ci sono borse colorate, a righe, a pois appoggiati sulle sedie e asciugamani stesi ad asciugare: sembra quasi un piccolo arcobaleno. Molto spesso, però, quell’ombrellone è vuoto. I bambini sono al miniclub, tutta la famiglia è in mare oppure è partita per un giro in pedalò. Restano solo quattro paia di infradito di misure diverse, lasciate in fretta sulla sabbia da chi non vedeva l’ora di tuffarsi.


Poco più in là c’è l’ombrellone della coppia che legge. Due libri aperti, lasciati sul lettino per il tempo di un bagno. Una borsa per ciascuno, una borraccia, gli occhiali da sole appoggiati con cura. Tutto è essenziale, ordinato, silenzioso.
Molto diverso è l’ombrellone di chi è arrivato con il proprio cane. Basta guardare la sabbia: ci sono le impronte di quattro zampette felici e una piccola buca scavata con entusiasmo. All’ombra, una ciotola piena d’acqua, sempre a disposizione alla Bau Beach, e magari un guinzaglio appoggiato al lettino. Anche lui ha trovato il suo posto, e si vede.

E poi ci sono gli ombrelloni dove convivono le generazioni. I nonni arrivano presto, sistemano con calma asciugamani e borse, leggono il giornale o fanno un cruciverba. I nipoti sono anche lì a costruire castelli di sabbia. Poi andranno tutti alla baby dance.
C’è anche l’ombrellone di chi torna ogni estate. Lo riconosci perché sembra già di casa. I vicini passano a salutare, il bagnino conosce i loro nomi, qualcuno si ferma per due chiacchiere. È un ombrellone che racconta una storia iniziata molti anni fa e che, ogni estate, aggiunge un nuovo capitolo.
All’Altamarea Beach Village, ogni ombrellone custodisce molto più di due lettini e qualche asciugamano, custodiscono storie.

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